1. Vorrei avere informazioni sullo Stato di lavorazione della pratica.

Per acquisire informazioni sullo stato di lavorazione della pratica potrà essere utilizzato il Sicer Online, strumento già attivo sul portale del Comune di Roma, il cui accesso è consentito, previa registrazione, a tutti i cittadini che potranno visualizzare unicamente le istanze per le quali risultino titolari. In alternativa (l’accesso è consentito al tecnico incaricato previa domiciliazione. Si possono acquisire informazioni sullo stato della pratica inviando una mail all’apposito indirizzo info.condono@rpr-spa.it

 

 

2. Ho ricevuto la comunicazione per il ritiro della concessione. Cosa devo fare?

Per poter ritirare la concessione edilizia in sanatoria occorre prenotare un appuntamento presso l’URP, via di Decima n. 102 (dalle 8.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì) esclusivamente attraverso il sistema di prenotazione online, previa registrazione, del sito www.risorseperroma.it
È consigliabile, prima di effettuare i pagamenti indicati nella stessa comunicazione, recarsi presso lo stesso URP con i bollettini in originale (alcuni potrebbero non essere stati inseriti), e farsi rilasciare il foglio calcoli che riporta gli importi definitivi da corrispondere.

 

 

3. Non ricordo l'orario dell'appuntamento.

È sufficiente accedere alla pagina web www.risorseperroma.it con il proprio account e cliccare sulla voce "lista prenotazioni" che rimanderà alla prenotazione stessa.

 

 

4. Come posso pagare e quali sono gli orari di apertura al pubblico della cassa?

Prima di effettuare i pagamenti occorre verificare che i bollettini in suo possesso siano stati inseriti nel sistema informatico; tale verifica può essere effettuata presso l’URP (via di Decima 102, dalle ore 8:00 alle ore 13:00, dal lunedì al venerdì) con i bollettini in originale e farsi rilasciare la “stampa calcoli” definitiva. La cassa è aperta al pubblico nei seguenti orari:
- Ore 08:05 - 13:00
Per effettuare i pagamenti si invita la S.V. a presentarsi allo sportello dell'Ufficio di scopo Condono (via di Decima 102, dalle ore 8:00 alle ore 13:00, dal lunedì al venerdì), per creare la reversale e/o il bollettino PagoPA nel sistema SireWeb (nuovo sistema di pagamento nodo nazionale PagoPA), unicamente a tutte le tipologie di diritti dovuti alla P.A., solo ed esclusivamente dopo aver accertato ed effettuato i calcoli definitivi presso il front-office.
CON REVERSALE DI CASSA
• Tramite POS: direttamente alla sportello Cassa
CON BOLLETTINO PagoPa (generato dall'ufficio Cassa della U.O. Condoni)
• Attraverso bonifico : secondo quanto specificato nel bollettino PagoPA.
SOLO PER GLI UTENTI PER I QUALI IL PROPRIO ISTITUTO DI CREDITO NON È INSERITO NEL NODO NAZIONALE PagoPA, è possibile effettuare il bonifico seguendo le seguenti modalità:
INTESTAZIONE: Tesoreria Roma Capitale
IBAN: IT69P0200805117000400017084
SWIFT (utilizzabile per bonifici dall'estero): Code UNCRITM 1O45
CAUSALE:
1. Numero di protocollo istanza di condono
2. Diritti dovuti alla P.A.
Prima del pagamento, occorre recarsi presso lo sportello Cassa dell'Ufficio di scopo Condono per il ritiro del bollettino PagoPA e tornare con la ricevuta del bonifico effettuato.
• Presso gli uffici postali, utilizzando il bollettino PagoPA premarcato dallo Sportello Cassa.
• I pagamenti potranno essere effettuati da tutti i Prestatori di Servizio di Pagamenti attestati su Pago PA
• Il nuovo conto corrente su cui verranno versate le somme dovute per diritti alla P.A. sarà il n. 20046033 intestato a Roma Capitale Risorse Economiche.

 

 

5. Come posso richiedere una copia conforme di un documento?

L'utente che desidera la copia conforme (cioè la copia autenticata) della DOMANDA di condono edilizio o del PROVVEDIMENTO DEFINITIVO della concessione edilizia potrà utilizzare il modello 09 "Richiesta di Copie conformi", scaricandolo dalla sezione modulistica del nostro portale e presentarlo allo sportello Protocollo, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 12:45, in via di Decima 102, 00144 Roma.

 

 

6. Per quante pratiche è possibile richiedere l'Accesso agli atti?

Ogni utente (tecnico o semplice cittadino) può prenotare al massimo due appuntamenti a settimana per ogni tipologia di servizio. Ciascun appuntamento si intende riferito a una sola pratica

 

 

7. Posso delegare un'altra persona per il ritiro di concessione?

La concessione può essere ritirata dall'attuale proprietario personalmente, munito di documento di riconoscimento e della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro concessione (modello 04), o da un suo delegato, munito di Atto di Delega (modello 06) e della Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro concessione (modello 04) del proprietario, scaricabili entrambi dalla sezione "Modulistica"di questo sito e disponibili presso la sede del Condono Edilizio in via di Decima 102, 00144 Roma, e di una marca da bollo (del valore di € 16,00) per ogni concessione in sanatoria.
Nel caso la titolarità fosse conferita a più persone, il proprietario che ritira la concessione in sanatoria dovrà essere munito di Atto di Delega (modello 06) e della Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro concessione (modello 04) di tutti gli altri comproprietari. Si invitano gli utenti o loro delegati, ad essere sempre muniti del proprio documento di riconoscimento e della fotocopia del documento del delegante.

 

 

8. Mi è stata richiesta la denuncia ICI e Tarsu riguardante la legge 326/03, dove posso produrle?

Gli utenti che non sono in possesso delle denuncia ICI e TARSU relativa alla legge 326/03, per smarrimento dell'atto o per omessa dichiarazione a tempo debito, possono acquisirle recandosi presso:
• ICI: Viale Ostiense 131/L;
• TARSU: se rientra nella categoria catastale ad uso commerciale la denuncia si deve presentare in Via Tiburtina n. 1166;
• TARSU: se rientra nella categoria catastale ad uso residenziale la denuncia si deve produrre in Via Capo D'Africa, 23/B
In alternativa possono presentare un’autocertificazione (atto notorio modello 033), attestante l’avvenuta variazione.

 

 

9. Non ho il numero di protocollo di riferimento pratica, come posso ottenerlo?

L'utente che avesse la necessità di reperire il numero di protocollo pratica potrà inviare una mail, allegando copia del documento d’identità, all’indirizzo info.condono@rpr-spa.it, munito anche solo di alcuni dei seguenti dati informativi, indispensabili per la ricerca nella Banca Dati Sicer:
- Nominativo Proprietario abuso;
- Indirizzo abuso, comprensivo di numero civico e interno;
- Numero concessione ove fosse stata rilasciata;
- Nominativo Richiedente
- Numero progressivo (per la sola legge 47/1985 riportato sul modello ministeriale)

 

 

10. Vorrei sollecitare la mia pratica di condono, come posso fare?

Per riavviare l’istruttoria delle domande di condono non ancora definite, l'utente può procedere alla "Richiesta di sollecito per reistruttoria delle domande di condono" scaricando il modello 21 (sul portale www.risorseperroma.it) e presentandolo debitamente compilato presso gli sportelli dell'Ufficio Condono in Via di Decima 102, 00144 Roma, ovvero inoltrarlo tramite PEC all'indirizzo protocollo.urbanistica©pec.comune.roma.it

 

 

11. Ho cambiato indirizzo di residenza, come posso comunicarlo?

È molto importante che ogni qualvolta interviene una variazione della propria anagrafica, l'utente la segnali. Tale segnalazione ha la funzione di consentire un aggiornamento continuo della banca dati del Condono Edilizio. Si invita a fare particolare attenzione alla segnalazione di cambio di residenza e/o di domicilio nel senso di specificare se il nuovo indirizzo deve valere anche per l'invio della corrispondenza o meno. Ove non espressamente specificato, infatti, l'ufficio preposto non varierà l'indirizzo fornito per la corrispondenza e continuerà ad inviarla all'indirizzo indicato prima della segnalazione di variazione. In merito è stato predisposto uno specifico modello "Cambio proprietà, residenza, domicilio, (modello 05)", prelevabile nella sezione modulistica del nostro portale, per segnalare tale variazione nel quale l'iscritto è tenuto a compilare solamente i campi relativi ai dati variati. Una volta compilato, il modello può essere protocollato presso la sede di via di Decima 102, o in alternativa trasmesso per raccomandata. È consigliabile apporre il numero di telefono, il domicilio e, dove possibile l'indirizzo di posta certificata (PEC), ad ogni domanda di protocollazione, al fine di favorire le eventuali successive comunicazioni tra ufficio e utenza.

 

 

12. Mi è stata richiesta documentazione aggiuntiva, devo prendere un appuntamento?

Non è necessario prendere un appuntamento, sarà utile recarsi presso lo sportello addetto al protocollo, nella sede di Via di Decima 102 - 00144 Roma, nei giorni e negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00) e consegnare la documentazione richiesta al fine di completare la pratica di condono edilizio previa compilazione del modello di "Documentazione Aggiuntiva" (modello 03), scaricabile nella sezione modulistica del nostro portale.
Nel caso non fosse possibile venire di persona o tramite delegato, la documentazione di cui sopra potrà essere inviata per raccomandata a/r al medesimo indirizzo o tramite PEC protocollo.urbanistica@pec.comune.roma.it

 

 

13. Devo fare una richiesta di rimborso, cosa devo fare?

L'istanza di rimborso deve essere presentata, utilizzando la "Richiesta di rimborso" (modello 32) scaricabile dalla sezione "Modulistica" di questo sito, o reperibile presso il Front Office dell'Ufficio Condono Edilizio in Via di Decima 102 - 00144 Roma.
Alla domanda vanno allegate le copie dei bollettini (oneri concessori e diritti di segreteria), nonché indicare gli estremi del titolo edilizio in sanatoria.
Qualora la richiesta di rimborso riguardi l'oblazione Statale, essendo quest'ultima di competenza esclusiva del Ministero delle Finanze, è possibile richiedere all'Ufficio Condono Edilizio una certificazione ai sensi del D.M. 7/3/1997 attestante l'ammontare dell'oblazione dovuta e, con le ricevute dei versamenti effettuati sul C/C postale 255000 (originali o in copia conforme), chiedere il rimborso dell'oblazione presso l'Ufficio delle Entrate.

 

 

14. Sono un iscritto ad un Consorzio e vorrei avere maggiori informazioni relativamente al pagamento degli oneri concessori.

Le suggeriamo di contattare direttamente il Presidente del suo Consorzio.

 

 

15. Ho chiesto la rateizzazione degli importi dovuti, qual è il piano di ammortamento e quando posso ritirare la concessione?

L'utente può chiedere la rateizzazione degli importi residui, oblazioni e oneri concessori, soltanto a seguito della ricezione dell'invito/comunicazione al ritiro della concessione e ritirare la stessa al pagamento dell'ultima quota del piano di rateizzazione.
Si evidenzia che:
- Per le domande ai sensi della L.47/85 si può rateizzare soltanto l'oblazione da un minimo di 2 rate ad un massimo di 5 rate trimestrali; la prima rata con scadenza fissata 60 gg dopo la notifica;
- Per le domande ai sensi della L. 724/94 e della L. 326/2003, è possibile rateizzare sia l'oblazione sia gli oneri; l'oblazione con le stesse modalità previste per le domande 47/85 (ad eccezione dell'oblazione regionale che per la legge 326/2003 non può essere rateizzata); mentre gli oneri concessori posso essere rateizzati in 4 o 8 rate trimestrali, di cui la prima rata sempre con scadenza fissata 60 gg dopo la notifica, trascorsi i quali l'importo subirà le maggiorazioni previste.
Si precisa che i consorziati possono chiedere la rateizzazione unicamente per l'oblazione.

 

 

16. Mi è stata notificata una comunicazione relativamente alla richiesta di parere favorevole all'ente di pertinenza, che cosa significa e cosa devo fare?

La lettera di notifica da parte dell'ufficio Condono edilizio all'utente ha esclusivamente carattere informativo, trattandosi di copia a sua volta inviata all'Ente Tutorio per le loro decisioni di competenza.
L'utente infatti non è tenuto ad attivarsi in nessun modo.
- Nei casi di vincoli imposti da Enti (ACEA, ENAV, ANAS...parere diretto) l'ufficio vincoli chiede il Nulla Osta all'Ente tutorio, pertanto il fascicolo resta sospeso fino al ricevimento del parere (circa 180 gg), a seguito del quale la pratica proseguirà l'iter istruttorio. Trascorsi i termini vale il tacito assenso.
- Per le pratiche sottoposte a vincolo da parte del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, l'ufficio vincoli inoltrerà il parere al Min. BB.CC.AA. (parere sub delega), di cui verrà inoltrata notifica e parere relativo all'utente. Qualora tale parere non venisse formulato dalle suddette amministrazioni entro 60 giorni dalla data di emissione della richiesta, interverrà il tacito accoglimento e la pratica proseguirà l'iter istruttorio, con esclusione dei cosiddetti vincoli diretti per i quali vige, dopo 180 giorni, il silenzio-rifiuto.

 

 

17. Mi è stata richiesta la “preesistenza”. Che cos'è?

Prima di intraprendere qualsiasi attività edilizia occorre verificare che lo stato ante operam (lo stato dei luoghi) sia legittimo dal punto di vista urbanistico ed edilizio. Bisognerà quindi verificare l'esistenza del progetto approvato in origine e la rispondenza all'attualità, ovvero dimostrare che le modifiche risultino autorizzate da altro titolo. In assenza di documentazione comprovante l'origine dello stato dei luoghi, la legittimità è attestata dall'accatastamento unicamente se ante 1940.

 

 

18. Mi è stata notificata la lettera di avvenuto rilascio concessione alla quale è allegato il modulo di Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (modello 04). In cosa consiste?

“La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro concessione" (modello 04) è il documento con cui l'utente dichiara di essere proprietario/comproprietario/titolare di altro interesse diretto/concreto e attuale, dell'immobile per il quale è stata fatta domanda di concessione in sanatoria.
Non si possono effettuare dichiarazioni sostitutive di atto notorio che contengano dichiarazioni di intenzioni o propositi per il futuro (ad es. rinunciare ad una eredità). Per questi atti è necessario rivolgersi ad un notaio.

 

 

19. Mi è stato richiesto il certificato di idoneità statica, che cos'è?

È un documento che attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato. Questo elaborato è previsto dalla normativa quando l'opera oggetto di condono supera i 450 metri cubi, e per fabbricati realizzati prima dell'entrata in vigore della normativa sismica del 1982.
In sintesi questo documento, si qualifica come una dichiarazione resa dal tecnico incaricato, iscritto all'Ordine professionale da almeno dieci anni, che comprova l'idoneità delle opere strutturali a suo tempo realizzate.
Questa Perizia, contrariamente a quanto sostenuto da molti, non si compone di una semplice osservazione visiva dell'immobile e della compilazione di un modello prestampato, ma di una procedura articolata. La prima considerazione è di appurare il periodo di costruzione del fabbricato, solitamente dichiarato con un atto notorio del proprietario.
In seguito, anche sulla scorta di rilievi, è necessario valutare con attenzione le dimensioni, la volumetria e le altezze dell'edificio, e redigere un'esaustiva descrizione della natura delle opere strutturali (muratura e cemento armato), con allegata una documentazione fotografica.
L'evidente mancanza di progetti impone al tecnico di eseguire una serie di indagini al fine di determinare gli aspetti peculiari e consistenza delle opere strutturali. Quest'analisi diviene ulteriormente approfondita se l'edificio è stato realizzato dopo l'entrata in vigore delle normative sismiche: è da qui, infatti, che la relazione prende la denominazione di Certificato di Idoneità Sismica.
In funzione di queste maggiori condizioni, il professionista è tenuto a una più rilevante attenzione su ciò che riguarda la staticità dell'opera.

 

 

20. La mia è una tipologia 7, a cosa si riferisce?

Le tipologie di opere abusive suscettibili di sanatoria sono identificabili mediante la seguente tabella esplicativa (TIPOLOGIA AI SENSI LEGGE 47/85;724/1994;326/2003):
Tipologia 1 = Opere realizzate in assenza o difformità della licenza edilizia o concessione e non conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.
Tipologia 2 = Opere realizzate senza licenza edilizia o concessione o in difformità da questa, ma conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici alla data di entrata in vigore della presente legge.
Tipologia 3 = Opere realizzate senza licenza edilizia o concessione o in difformità da questa, ma conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici al momento dell'inizio dei lavori.
Tipologia 4 = Opere realizzate in difformità dalla licenza edilizia o concessione che non comportino aumenti della superficie utile o del volume assentito opere di ristrutturazione edilizia come definite dall'articolo 31, lettera d) della legge n. 457 del 1978, realizzate senza licenza edilizia o concessione o in difformità da essa; opere che abbiano determinato mutamento di destinazione d'uso
Tipologia 5 = Opere di restauro e di risanamento conservativo come definite dall'articolo 31, lettera c), della legge n. 457 del 1978, realizzate senza licenza edilizia o autorizzazione o in difformità da esse, nelle zone omogenee A di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, qualora non trattisi di interventi finalizzati all'adeguamento igienico e funzionale.
Tipologia 6 = Opere di restauro e di risanamento conservativo, come definite dall'articolo 31, lettera c), della legge n. 457 del 1978, realizzate senza licenza edilizia o autorizzazione o in difformità da essa
Tipologia 7 (corrispondente alla tipologia 6 nella legge 326/2003) = Opere di manutenzione straordinaria, come definite dall'articolo 31, lettera b), della legge n. 457 del 1978, realizzate senza licenza edilizia o autorizzazione o in difformità da essa. Opere o modalità di esecuzione non valutabili in termini di superficie o di volume e varianti di cui all'articolo 15 della presente legge.

 

 

21. Il numero di protocollo della mia richiesta di condono edilizio riporta la dicitura "sotto numero", cosa significa?

È un numero di protocollo attribuito specificatamente ad una pratica nella quale sono state avanzate più richieste di concessione in sanatoria, corrispondenti ad abusi diversi ma comunque sempre relativi allo stesso richiedente e/o allo stesso immobile.

 

 

22. Mi è stato richiesto di compilare un modulo di dichiarazione di non possesso carichi pendenti, cosa significa?

Con la dichiarazione di non possesso di carichi pendenti, acclusa al modello 04 di Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 46 e seguenti del D.P.R. 28.12.2000 n. 445) sotto la propria esclusiva responsabilità, consapevole del fatto che, in caso di dichiarazione mendace, formazione od uso di atti falsi, verranno applicate (ai sensi dell'art. 75 e 76 del D.P.R. 445/00) le sanzioni previste dal codice Penale e dalle leggi speciali in materia, oltre alle conseguenze amministrative sulla base di dichiarazione non veritiera, il richiedente afferma di non avere carichi pendenti. Ovvero di non essere imputato in procedimenti penali, in relazione ai delitti di cui agli articoli 416-bis, 648-bis, 648-ter del Codice Penale. Dichiara altresì di essere informato ed autorizza (ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 13 del Regolamento UE 2016/679), la raccolta ed il trattamento dei dati, anche con strumenti informatici, nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa nei termini e per le finalità previste dalle leggi e regolamenti.

 

 

23. Che cos'è la PEC?

La PEC è un sistema di comunicazione simile, per semplicità ed immediatezza, alla posta elettronica standard. La casella PEC può essere facilmente gestita, sia attraverso un client di posta standard (Outlook, Mozilla, ...) sia via web tramite servizi di Webmail resi disponibili dai Gestori.
Il Codice dell'Amministrazione Digitale ribadisce ulteriormente il valore legale della Posta Elettronica Certificata come strumento di trasmissione telematica.
Per tali motivi l'utilizzo della PEC si sta rapidamente diffondendo anche in molti settori diversi dalla P.A., in quanto permette di sostituire la raccomandata A.R. nei rapporti ufficiali(convocazione consiglio, preventivi, contratti, rapporti con Pubblica Amministrazione, ...)

 

 

24. Dove trovo la modulistica necessaria per le pratiche di condono?

La modulistica relativa alle pratiche edilizie può essere scaricata gratuitamente dall'apposita sezione "Modulistica" sul www.risorseperroma.it — condono edilizio – modulistica.

 

 

25. Devo disdire una prenotazione dove posso farlo sul mio account?

Nella eventualità l'utente volesse annullare una prenotazione effettuata potrà farlo secondo le modalità dii seguito indicate:
• Nel caso in cui la prenotazione fosse stata effettuata accedendo al nostro sito, nella sezione "prenotazioni online", l'utente dovrà loggarsi e cliccare sulla voce "prenotazione attive" dove visualizzerà tutti gli appuntamenti e potrà annullare quelli di suo interesse.

 

 

26. Non ricordo la password, come posso recuperarla?

L'utente registrato nel nostro portale www.risorseperoma.it che avesse dimenticato la password di accesso potrà recuperarla nella sezione "Prenotazioni online" cliccando su "Recupera Dati" dove verrà richiesto di inserire username e indirizzo di posta elettronica.

 

 

27. Ho provato a registrarmi sul sito ma non riconosce il codice fiscale. Come posso fare?

Nel caso in cui dovesse comparire la dicitura "codice fiscale già in uso da altro utente" si invita la gentile utenza a digitare nuovamente, prestando particolare attenzione, il proprio codice fiscale. Nel caso dovesse ripetersi l'anomalia di cui sopra, si invita ad inoltrare una mail a info.condono@rpr-spa.it , per avere il supporto necessario alla risoluzione della problematica riscontrata.

 

 

28. Vorrei aggiungere il numero di una pratica di condono per la quale chiedo l'Accesso agli atti, posso modificare un appuntamento già preso?

Non è possibile modificare una prenotazione effettuata, inserendo un nuovo numero di pratica o sostituendone uno già inserito con un altro. L'utente che avesse la necessità di accedere alla documentazione di una pratica (visura) o ritirare una concessione di un protocollo non comunicato/inserito, dovrà prendere un nuovo appuntamento.

 

 

29. È possibile “rinunciare” alla sanatoria?

Sì, inoltrando apposita richiesta con il modulo (mod. 30) sul portale www.risorseperroma.it — condono edilizio – modulistica. La rinuncia potrà dare luogo ad eventuali sopralluoghi finalizzati a verificare la rispondenza delle dichiarazioni rese.

 

 

30. Sono in possesso di una concessione edilizia non corretta? Cosa devo fare?

Il titolare dell’unità immobiliare che avesse riscontrato delle imprecisioni o errori sulla concessione edilizia in sanatoria può inoltrare richiesta di rettifica con apposito modulo (mod. 11 sul portale www.risorseperroma.it — condono edilizio – modulistica), indicando con precisione le inesattezze riscontrate. Nel corso dell’istruttoria potranno essere richiesti documenti integrativi.

 

 

31. Non ho ritirato la concessione in sanatoria perché non concordo con i dati riportati sul titolo e/o sulla comunicazione che mi è stata notificata. Quale procedura devo seguire?

Il titolare (o tecnico incaricato/delegato) che riscontrasse dei dati (formali o sostanziali) a suo parere non conformi alla richiesta originaria, può presentare, previo pagamento dei diritti di segreteria, pari ad € 50,00, richiesta di riesame. L’istanza di riesame non interrompe i termini di pagamento e la maturazione di eventuali interessi o more.

 

 

32. Da informazioni assunte presso l’Ufficio, risulta che la mia pratica non sia presente in archivio. Cosa devo fare?

Per diverse ragioni alcune pratiche non sono reperibili presso l’archivio, ovvero mai trasferite dalle ex Circoscrizioni (oggi Municipi) alla XV Ripartizione. In tal caso è possibile attivare, con esplicita richiesta, la cosiddetta ricostruzione della propria pratica, inoltrando all’Ufficio i documenti in originale o in copia in proprio possesso. L’Ufficio provvederà ad attivare tutte le verifiche previste dagli Ordini di Servizio vigenti, accertando la sussistenza dei requisiti per la ricostruzione. Una volta concluso positivamente tale procedimento, il fascicolo sarà avviato in istruttoria parimenti a quelli originari, con richiesta eventuale di documentazione integrativa e attivazione delle verifiche endoprocedimentali.

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Data ultimo aggiornamento: 15/10/2018

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